Le Nature-based solutionsGreenarco e i benefici delle Green Infrastructures

Un’idea tra architettura ed ecologia

L’idea imprenditoriale di greenarco s.r.l. nasce dalla volontà di integrare le più moderne conoscenze ecologiche nelle attività di pianificazione e progettazione degli spazi verdi a servizio della collettività, per garantire un ritorno in termini di funzionamento degli ecosistemi (l’unità ecologica fondamentale, formata da comunità di organismi viventi in una determinata area (biocenosi) e dallo specifico ambiente fisico (biotopo), con il quale gli organismi sono legati da complesse interazioni e scambi di energia e di materia). L’architettura del paesaggio così concepita si sta facendo sempre più strada in paesi come gli Stati Uniti e la Cina, arrivando ad assumere un ruolo fondamentale nella cultura e nell’economia locale, mentre rappresenta un approccio scarsamente esplorato, e per questo in via di sviluppo, in Italia. A causa della riduzione della disponibilità di suolo, dell’alterazione della qualità delle risorse naturali e dell’inquinamento in senso lato, risulta sempre più necessario adottare strategie politiche e metodologie progettuali che consentano di migliorare la qualità della vita nelle aree urbane, utilizzandone in modo sostenibile le risorse naturali e implementando i loro Servizi Ecosistemici (benefici che l’uomo trae dalla natura).

Verso politiche “verdi”

In un tale contesto sempre più antropizzato, emerge dunque, sempre più chiaramente, la necessità di adottare strategie politiche e metodologie progettuali che consentano di connettere il mondo urbano a quello naturale, conservando e valorizzando le risorse e le funzioni che esso offre con un conseguente miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Ricerca e politica per la conservazione della biodiversità da anni cercano di far fronte al crescente impatto umano sui sistemi naturali, integrando così il paesaggio circostante e le popolazioni locali nella costruzione di misure di tutela socialmente condivise. In passato questo concetto è stato applicato in ambito rurale attraverso le Reti Ecologiche, evolute negli anni in Green Infrastructure (GI) o Infrastrutture Verdi: reti di aree naturali e seminaturali pianificate a livello strategico con altri elementi ambientali, progettate e gestite per fornire un ampio spettro di servizi ecosistemici. Di fatto, la necessità di sviluppare modelli economici di base in grado di integrare i servizi offerti dai sistemi naturali è un indirizzo promosso con crescente interesse dai più importanti organismi internazionali. In Italia, per esempio, “la Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile approvata dal Governo nel 2017” impone l’adozione di “obiettivi di uso efficiente delle risorse e di modelli di produzione più circolari e sostenibili”. La Strategia ribadisce inoltre la necessità di “mettere in atto un cambio di paradigma che dia l’avvio ad una nuova politica industriale finalizzata alla sostenibilità e all’innovazione in grado di incrementare la competitività del prodotto e della manifattura italiana”. Le Infrastrutture Verdi e le nature-based solutions sono risorse strategiche per la resilienza urbana, la qualità della vita e la sostenibilità dello sviluppo: il capitale naturale delle città va pertanto conosciuto, monitorato e gestito con competenza e attenzione, perché è il nostro investimento per il futuro, la nostra assicurazione sulla vita (ISPRA 2017, COM 2011). Le GI hanno lo scopo di penetrare l’intero territorio creando continuità̀ e funzionalità, eliminando barriere e sprechi. I cambiamenti nell’utilizzo del territorio e lo sviluppo delle infrastrutture ad opera dell’uomo possono avere importanti ripercussioni sull’ambiente: in un tale contesto il modello delle GI e i Servizi Ecosistemici sono strategie e strumenti multifunzionali che ridisegnano i rapporti tra aree protette, zone rurali e forestali ed aree urbane, creando così una sorta di continuità tra le aree. La ricerca e la politica per la conservazione della biodiversità in Italia e all’estero da anni cercano di far fronte al crescente impatto umano sui sistemi naturali, integrando così il paesaggio circostante e le popolazioni umane locali nella costruzione di misure di tutela socialmente condivise. Tuttavia i dati sull’incidenza del verde pubblico dei territori comunali italiani confermano le analisi degli anni precedenti, restando piuttosto scarsi e quasi la metà dei Comuni ha valori di disponibilità di verde pro capite compresi fra i 10 e i 30 m2 per abitante.


“Il verde urbano non deve essere considerato esclusivamente come elemento estetico o ecologico, ma come un vero e proprio servizio al cittadino” – ISPRA 2009

greenarco nelle politiche di Sviluppo Sostenibile

Le proposte progettuali che presentano nature-based solution risultano essere strettamente correlate agli obiettivi previsti nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile riguardanti il capitale naturale e la qualità dell’ambiente, che obbligano ad una forte accelerazione degli impegni che l’Italia ha già assunto in sede internazionale ed europea. L’Italia si è data importanti obiettivi dal 2015 e una tale attenzione alle GI è connessa alla possibilità di garantire una pluralità di benefici pubblici (dei quali le piante sono la fonte principale) e comportare una serie di servizi estremamente utili e influenti a livello urbano e periurbano (raggruppabili in servizi ambientali, sociali e culturali, benefici economici). A livello europeo, i progetti di GI, a condizione che siano integrati nei programmi pertinenti, possono già beneficiare di finanziamenti e sono oggetto di crescente interesse (esiste infatti una Strategia europea riguardante le GI).

GI: una pluralità di benefici

Le GI servono contemporaneamente sia gli interessi delle persone che quelli della natura e possono garantire una pluralità di benefici e comportare una serie di servizi estremamente utili ed influenti a livello urbano e periurbano. Grazie a tali progetti si vanno così a determinare dei benefici pubblici di cui le piante sono la fonte principale. Tali benefici sono raggruppabili in Servizi Ambientali, Servizi Sociali e Culturali e Benefici Economici.
Tra i Servizi Ambientali, di particolare interesse sono la regolazione del microclima urbano (il processo di evaporazione delle piante rende l’aria più umida e contribuisce al raffreddamento delle temperature nell’area circostante, mitigando il cosiddetto effetto “isola di calore”, tipico dei centri urbani) e la mitigazione del rumore (ad esempio la superficie irregolare delle chiome contrasta l’inquinamento acustico diminuendone l’intensità del rumore). La mitigazione dell’inquinamento atmosferico è connessa al ruolo di filtro che le piante hanno per abbattere inquinanti e particolati, assorbendo gas inquinanti, restituendo ossigeno e fissando fino al 20% delle polveri presenti nell’aria. Altre funzioni importanti della vegetazione presente in una GI riguardano lo stoccaggio del carbonio, la regimazione delle acque e il recupero delle risorse idriche oltre che il mantenimento della fertilità del suolo.
I Servizi Sociali e Culturali riguardano il benessere psico-fisico della persona (alcune ricerche statunitensi hanno evidenziato come aree verdi riducono lo stress e il senso di paura) e lo svago (le GI offrono la possibilità di realizzare spazi fruibili per svariati utilizzi); altri benefici si possono avere riguardo all’occupazione, all’educazione ambientale oltre che all’estetica del paesaggio urbano (o privato). Inoltre la presenza di aree verdi fruibili può determinare anche un alto valore culturale.
I Benefici Economici sono rappresentati in primis da costi minori per la lotta contro l’inquinamento e per le spese sanitarie derivanti dalla presenza di alberi in città. Inoltre, mediante una riqualificazione estetica delle aree, si ha un notevole incremento del valore immobiliare (un progetto può riguardare la riqualificazione di un’area verde di un privato, ad esempio). Inoltre, la presenza di GI può integrarsi con le attività di produzione di cibo e di materie prime, contribuendo all’aumento del valore nei settori alimentari, florovivaistici, forestali, ecc. A tali aspetti si aggiunge un incremento nel settore turistico, apportando migliorie ad una struttura già edificata o creando aree nuove e di nuovo interesse anche dal punto di vista ricreativo-naturalistico.